Volta la carta. Enologica 2015 torna a Bologna

Dimmi cosa vedi. Splende la Luna del Lambrusco di Sorbara o scalda il Sole dell'Albana? Chi comanda, nelle tue carte? La seduzione dell'Imperatrice, con le sue ampolle di fascino e Aceto Balsamico, o la placida autorevolezza della Papessa con la Mora Romagnola ai suoi piedi?

Nella lista delle notizie meno conosciute d'Italia c'è anche questa: i tarocchi sono stati inventati a Bologna. Da un principe, Francesco Antelminelli Castracani Fibbia, nel 1400. Sempre a Bologna il Ludus Triumphorum, o Gioco dei Trionfi, è diventato noto come I Tarocchi  e ha acquisito la potenza divinatoria che ancora gli pertiene. Rappresentazione simbolica, specchio delle nostre speranze e delle nostre paure, ma anche spauracchio e la predizione di quello che c'è nel nostro futuro - anzi, nel nostro destino.

E a Bologna sono tornati grazie a Giorgio Melandri, ideatore e curatore di Enologica, che quest'anno ha scelto proprio i tarocchi per raccontare la manifestazione come una sorta di "coscienza collettiva" trasformata in mappa con cui orientarsi nell'Emilia Romagna della brocca e della tavola, della tovaglia e del bancone. Cioè, in pratica, dell'Emilia Romagna tutta.

Allunghiamo, voltiamo.
Carta Bianca, quella che "c'è senza esserci". Come l'Adriatico. Orizzonte inamovibile eppure indistinto, un forziere di vongole e saranghine che non hanno un disciplinare a sé ma che per sé hanno i fondali.
Altra mano, altra carta.
La Giustizia amministrata dal Gutturnio, in equilibrio condiscendente tra l'acidità del Barbera e i tannini del Bonarda, tra il nerbo frizzante e l'indole ferma.

Enologica racconterà, da domani a lunedì 23, quell'Emilia Romagna dove il Tortellino è Il Mondo e la Ruota della Fortuna viene fatta girare come il Parmigiano Reggiano mentre stagiona. L'Emilia Romagna dove la rotonda Luna del Lambrusco di Sorbara lascia spazio anche alla luminosità più seducente e sottile delle Stelle - e del Reggiano Lambrusco.

 

Ci aspetta il weekend più lungo e più buono di Bologna: vini in degustazione a Palazzo Re Enzo, insieme a un'area dedicata ai prodotti enogastronomici, e poi il festoso caravanserraglio del Teatro dei Cuochi che occuperà ristoranti ed enoteche in giro per Bologna portando sul palco tanto gli chef quanto le sfogline.

Il diavolo è la Mortadella. Irresistibilmente attratti e irresistibilmente tentatori, prendiamo un'altra fetta e capiamo di aver girato la carta sbagliata. O forse è proprio quella giusta.