foto di Polidori & Partners
testo di Valentina Lanza

La cuisine, le ménage et l’amour

Fra tutte le coppie di chef che si sono esibite sotto il tendone da circo di Al Mèni, ce ne è una che fa coppia fissa anche nella vita da otto anni: si tratta di Tatiana Levha e Bertrand Grebaut. Lei, trentenne di origini filippine, ha aperto a Parigi da poco più di un anno il bistrot Le Servan, e ad Al Mèni il suo era l’unico nome di donna presente nel palinsesto degli show cooking. Lui è lo chef del Septime, bistrot con stella Michelin che è anche entrato nella classifica dei 50 migliori ristoranti al mondo ed è al momento fra i più di moda nella Ville lumière. Sono arrivati mano nella mano e la mia curiosità di conoscere qualche dettaglio indiscreto del loro ménage quotidiano è stata troppa per trattenermi da domandargli: chi cucina chez vous e chi fa la spesa? «Insieme» risponde prontamente Tatiana. «La verità è che non mangiamo mai a casa – attacca subito dopo Bertrand -  perché solitamente mangiamo al lavoro, nei rispettivi bistrot, ma anche quando siamo insieme andiamo comunque a magiare fuori perché ci piace molto uscire a cena». I loro due ristoranti non distano tanto l’uno dall’altro, entrambi posizionati nell’11° Arrondissement, la zona a Nord Est di Parigi. «Ora viviamo nello stesso quartiere in cui lavoriamo, ma prima di conoscerci il caso ha voluto che vivessimo entrambi in due case diverse ma nello stesso arrondissement, il 5°, ovvero il Quartiere Latino e siamo ancora molto legati a quella zona della città così piena di vita, la rue Mouffetard».  Tatiana e Bertrand non sono spostati, ma fanno coppia fissa da ben otto anni e se lo ricordano bene perché il loro anniversario cade proprio oggi che sono a Rimini a passare la domenica a bordo piscina dell’hotel che li ospita, con amici chef che arrivano da ogni angolo del mondo e che fra loro parlano un misto di inglese, francese e anche italiano nell’attesa che riprendano gli show cooking della sera. «Passiamo poco tempo insieme in settimana, soltanto il weekend, e a Parigi non è raro che i ristoranti siano chiusi nel fine settimana - ci dicono - Questi due giorni in Italia sono stati l’occasione uscire dalla cucina e per fare qualcosa di diverso e conviviale, a contatto con la gente e con altri giovani chef che non vediamo tanto spesso. È stato bello anche lavorare per una volta insieme, aiutarci a preparare i rispettivi piatti». Li abbiamo visti, difatti, cucinare fianco a fianco e scambiarsi piccoli gesti affettuosi anche dieto le quinte del palco di Al Mèni e poi collaborare durante gli show cooking. «Se foste stati a Parigi in quale ristorante sareste andati oggi a festeggiare questo anniversario?». Domandiamo infine prima di salutarli. «Andiamo spesso a Le Baratin, oppure amiamo la cucina asiatica». Dicono sorridendo e guardando l’amico Simone Tondo - italianissimo chef originario di Macomer in Sardegna che ha aperto a Parigi il Roseval, acclamato dalla guida Le Fooding come il  migliore bistrot di Francia  -  che poi scherza con loro scambiandosi battute in francese stretto che sfuggono inesorabilmente alla nostra traduzione.