testo di Cristiana Colli

DEMANIO STREET FOOD

E’ la tradizione dell’Italia minore, della provincia e dei mercati rionali, è l’immagine trendy degli eventi metropolitani; è la conoscenza al microscopio delle tradizioni popolari in ogni parte del mondo, è l’ennesima declinazione dell’essere up do date rispetto al cibo, allo stile di vita e di consumo. Lo street food è allo stesso fenomeno e indicatore, processo di comunità e desiderio contemporaneo. Dove il costo è socialmente contingentato, dove il guscio – il camietto o il chiosco - sono automaticamente luoghi del cuore e dell’appartenenza, dove la forma e il contenuto sono le matrici originarie. Chi è capace di separare il cartoccio di carta paglia dai sardoncini fritti, o la carta marrone dal panino con la porchetta, o il foglio oleato che è tutt’uno col lampredotto? Cibo agile e smart ante litteram, popolare ma raffinato da sempre; gustoso e democratico per decreto, madelaine e romanzo di formazione.

Il cibo di strada prima che un tema culinario è antropologia e sociologia; è una cartina al tornasole dei luoghi del mondo, delle tradizioni e dei rituali condivisi; indicatore privilegiato della coscienza e delle memorie di luogo. Demanio Marittimo.Km-278  ha scelto dalla prima edizione lo street food, per alcuni essenziali motivi: per un’attenzione al cambiamento e alla modernizzazione di quelle modalità gastronomiche “tipiche e originali”; per i significati che assume come icona di territorio - in Italia e nel mondo; come cibo di qualità a basso costo ma ad alto tasso di creatività anche rispetto al packaging, alla comunicazione e al design del prodotto. Tutti criteri di giudizio per la selezione del progetto vincitore. Al quarto anno è stato inevitabile istituire un format analogo a quello per l’allestimento dello spazio pubblico: è nato così il concorso riservato agli studenti degli Istituti Alberghieri Italiani che ogni anno offre ad aspiranti chef l’opportunità di creare il piatto ufficiale della manifestazione, di poterlo produrre e vendere durante l’evento. Un progetto che mette in connessione la centralità di Senigallia nelle mappe del gusto per viaggiatori e gastronauti globali, con una concreta opportunità di valorizzazione del talento e della creatività prima ancora di essere immessa nelle reti professionali. Giuria d’eccezione e battesimo di fuoco, con una Presidenza condivisa tra superchef stellati – Mauro Uliassi e Moreno Cedroni. Una griglia stringente di requisiti costituisce lo slalom entro il quale il progetto dovrà svilupparsi per essere coerente con il Bando: trasmettere un messaggio di qualità e cultura; essere facile da realizzare e distribuire; contenere innovazione gastronomica, formale e di packaging, facilità di somministrazione e innovazione simbolica rispetto al territorio, inteso come area adriatica delle due sponde. Le tipologie di street food ammesse sono il panino, la pizza, il fritto, il gelato, il finger food; il tutto a un costo non superiore a 5 Euro. Nelle regole auree della disciplina ma open mind. Entro la prima settimana di giugno ci sarà un nome, un volto, un progetto. Ma l’appuntamento col gusto è a Marzocca-  18 luglio, dalle 6 pm alle 6 am.